Dai manoscritti alle opere a stampa, dal patrimonio cartografico al fondo musicale, l'Estense Universitaria conserva eccezionali testimonianze di secoli di civiltà.

La Biblioteca Estense Universitaria segue le vicende storiche, politiche e culturali della casa d'Este, riflettendo il gusto aristocratico dei duchi e l'inserimento della loro corte nelle dinamiche culturali italiane e internazionali attraverso i secoli. Inaugurata a Ferrara, la raccolta diventa un perfetto esempio di collezione libraria di una corte padana nel periodo umanistico e rinascimentale.

Nonostante le notevoli perdite subite in seguito allo spostamento della capitale a Modena nel 1598, la Biblioteca si arricchisce di fondi manoscritti e a stampa provenienti dalle soppresse corporazioni religiose e da lasciti e acquisizioni. Nel ruolo di bibliotecari i duchi nominano negli anni intellettuali di grande spessore come Giovanni Battista Boccabadati, Benedetto Bacchini, Ludovico Antonio Muratori e Girolamo Tiraboschi. Nel 1764 il duca Francesco III apre al pubblico la biblioteca, alla quale nel 1772 si affianca la nuova biblioteca dell'università.

Dopo l'Unità d'Italia, la Biblioteca Estense si trasferisce nell'attuale sede del Palazzo dei Musei, seguita dall'Universitaria. Nei decenni della storia unitaria, continua ad arricchirsi di raccolte private, mentre grazie alle normative sul deposito legale si crea un'importante raccolta di carattere "locale" e "minore". Oggi la Biblioteca Estense conserva collezioni di manoscritti, opere a stampa, carte geografiche e musicali di immenso valore storico e culturale.

Cataloghi

Sedi

Chiudi
Nessun elemento presente
  • image