Nuova Opera-en

piatto con ercole e leone
Francesco Xanto Avelli Rovigo, 1486 ca. - Urbino, 1542 Maiolica policroma istoriata , cm 5,3 x 27,7 inv. 1993

Ercole in lotta con il leone di Nemea è rappresentato in primo piano senza alcun apparente legame con la figura nimbata di Veronica, che mostra la Sindone in alto. Lo stemma araldico in evidenza sul pilastro sul quale è appoggiata la clava, appare una citazione di Casata, a cui sono da ricondurre verosimilmente le qualità fisiche o morali del committente, e l’enigmatica raffigurazione della Veronica. La citazione dell’eroe compare è dipinta all’esterno del piatto in italiano volgare: Hercole che la pelle al leo(ne) toglie/ p(er) fare aglihumer’ sui sup(er)be spoglie. In basso, al centro: sola vir:(tus)
Il piatto appartiene alla collezione di maioliche degli Este. Non è nota la committenza del pezzo, come rimane oscura l’interpretazione dei simboli in esso raffigurati. Campori associava il pezzo ad una serie con le dodici fatiche di Ercole, commissionata da Ercole II (1534-59), per confronto con un esemplare conservato al Museo del Louvre con scena di Ercole che uccide Caco e scudo di Casa d’Este. Venturi e la critica successiva notarono che l’emblema araldico sul nostro esemplare non è riferibile agli Este, ma ad altra famiglia ancora non riconosciuta.

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