Nuova Opera-en

kouros
Arte greca inizi V secolo a.C Bronzo a fusione piena , cm 18,5 x 6 inv. 12014/12P

La statuetta rappresenta un giovane nudo, frontale, in appoggio sulla gamba destra e con la sinistra leggermente avanzata (kouros). L’atteggiamento della figura che tiene le braccia tese in avanti ripiegate al gomito con le mani serrate a pugno, i tratti del volto, la raffinata acconciatura, la resa anatomica dettagliata e le proporzioni coerenti riconducono al periodo finale dell’arte greca arcaica.
Manuali di arte greca e studi dedicati alla piccola plastica del periodo hanno evidenziato l’alta qualità dell’esemplare estense. L’opera viene confrontata con bronzetti prodotti a Corinto alla fine del VI secolo a.C., tra cui l’Herakles di Perachora (H. Payne), ed è ritenuta un archetipo di esemplari simili conservati all’Ermitage e al Museo Civico di Rimini (E. Paribeni).
Appare convincente la vicinanza alle produzioni siceliote e magno-greche, che, a partire dalla seconda metà del VI secolo a. C. e gli inizi del V secolo a.C., realizzano opere caratterizzate da forte senso plastico.
La storia collezionistica del bronzetto estense rimanda alle antichità che i marchesi Obizzi avevano riunito nella loro residenza del Catajo presso Padova, confluite nel 1805, per lascito testamentario, tra le raccolte dei duchi d’Este e divenute, dopo l’Unità d’Italia, parte delle raccolte statali della Galleria Estense di Modena.

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