Nuova Opera-en

menerva
Arte etrusca 475 - 450 a.C. Bronzo a fusione piena , cm 21,4 x 13 inv. 12016/14P

Il bronzetto estense raffigura la dea etrusca Menerva armata e in assalto, il braccio destro è alzato in atto di brandire la lancia e il sinistro proteso in avanti per reggere lo scudo; entrambi gli oggetti sono mancanti. Si tratta di uno dei più famosi esemplari della piccola plastica in bronzo etrusca, riferita alla dea Minerva combattente (Promachos), della quale sono note numerose immagini, con le quali il bronzetto estense non ha tuttavia confronti diretti. Il movimento della figura ricorda piuttosto la Iuno Sospita del Museo archeologico nazionale di Firenze. La statuetta a destinazione votiva, prodotta da una officina dell’Etruria settentrionale, è riconducibile al linguaggio figurativo del tardo arcaismo già vicino al cosidetto stile severo, precursore dell’arte classica.
Come i bronzetti precedenti (inv. 12014; 12505) apparteneva alle collezioni di Tommaso Obizzi, confluite nel 1805, per lascito testamentario, tra le raccolte dei duchi d’Este e, dopo l’Unità d’Italia, divenute parte delle raccolte statali della Galleria Estense di Modena.

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