Nuova Opera-en

pietro della rocca
1362 e XVI secolo marmo (Carrara) , cm. 230 x 240 x 79 inv. 7210

Pietro della Rocca fu un insigne medico modenese, documentato come lettore presso lo Studio di Bologna nel 1327 e come archiatra di re Giovanni I di Boemia e dell’imperatore Carlo IV di Lussemburgo. Il fronte della sua arca sepolcrale lo ritrae in cattedra mentre impartisce una lezione, affiancato da due discepoli, con le figure di santa Caterina d’Alessandria e san Nicola di Bari alle estremità. Originariamente il sarcofago si trovava sopra il portale laterale della chiesa di Sant’Agostino. Per il suo autore, che adotta una rigida scansione delle figure ieratiche, si è pensato al nome di Sibellino da Caprara, maestro bolognese che firma il monumento di Manfredo Pio nella Sagra di Carpi. Venne trasferito nel Museo Lapidario al tempo della sua costituzione (1828), e per l’occasione vi furono applicati una cariatide e un telamone di sostegno, provenienti forse da un camino cinquecentesco, con un gusto per l'accrochage insolitamente fantasioso rispetto al resto della collezione del Museo.

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