Nuova Opera-en

Arca di Jacopino Museo Lapidario2
post 1345 marmo (Carrara) e rosso di Verona, cm. 230 x 240 x 79 inv. 7225

Lo scudo con il cane rampante è l'insegna araldica della famiglia Cagnoli, ancora visibile sul fianco sinistro di questo sarcofago dedicato a un illustre rappresentante del casato: il medico modenese Jacopo, morto nel 1345 dopo una lunga attività come lettore presso lo studio di Bologna. Il ricchissimo rilievo del fronte lo ritrae al centro mentre, seduto in cattedra, impartisce una lezione universitaria affiancato dai suoi collaboratori e assistenti. All'impostazione solenne e astratta delle figure fanno da contraltre la descrizione particolareggiata delle vesti e dei copricapi, e le ombre marcate dal profondo stacco dei rilievi dal fondo. I due frati carmelitani, scolpiti come termini estremi della lastra, ricordano l'originaria collocazione dell'arca presso una parete esterna della chiesa modenese di San Biagio al Carmine, beneficiaria dell'eredità di Jacopo. Nel 1508 i Carmelitani vendettero l'opera alla famiglia Forni, che reimpiegò il sarcofago nel Duomo, dove è rimasto fino alla sua donazione al Museo Lapidario Estense da parte del conte Paolo Forni nel 1828.

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