Collezioni

Le collezioni riflettono i poliedrici e raffinati gusti dei duchi d'Este; nei tesori d'arte della Galleria Estense ancora si percepisce la grandiosa eredità di una delle più antiche dinastie italiane.

La Galleria Estense di Modena è una delle più importanti e più antiche Gallerie Nazionali d'Italia. Le collezioni riflettono i poliedrici e raffinati gusti degli Este, indirizzati non solo alla pittura e alla scultura, ma anche verso le antichità e le arti decorative, la grafica e la numismatica.

Ad una ricchissima quadreria – che presenta che presenta soprattutto capolavori della pittura emiliana dal XIV al XVIII secolo, da Cosmè Tura al Correggio, dai Carracci a Guercino a Guido Reni – si aggiungono infatti un'importante raccolta grafica (disegni, stampe, matrici silografiche), una sceltissima collezione di sculture antiche e moderne, una significativa selezione di arti decorative (metalli, vetri, avori, maioliche, ceramiche, mobili e arredi) e una delle più cospicue raccolte numismatiche del mondo (monete antiche e moderne, medaglie e placchette, sigilli, coni e punzoni).

La collezione arrivata fino a noi è il frutto di una storia di mecenatismo e acquisizioni iniziata a Ferrara e continuata con energia dopo il trasferimento della corte estense a Modena, alternate a perdite e dispersioni, come la vendita di cento dipinti nel 1746 all'Elettore di Sassonia Augusto III (tuttora conservati a Dresda) e le spoliazioni napoleoniche.

La Galleria venne lasciata in eredità alla città dall'ultimo duca, Francesco V d'Austria-Este, e poi trasferita nell'attuale sede del Palazzo dei Musei, dove ha riaccolto nel corso del Novecento alcune delle opere anticamente appartenenti al patrimonio estense.

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