Coppa con Vulcano e Venere

coppa con vulcano e venere
Bottega pesarese Pesaro, XVI sec. Maiolica policroma , cm 25 x 4,9 inv. 2014

In un contesto di paesaggio con fiume, monti e case Vulcano forgia le frecce d’amore su di un’incudine, assistito da due amorini, alla presenza di Venere affiancata da un altro amorino.
Sul fondo esterno è dipinta la legenda in volgare V(u)lcano et Vene/ra.
Il soggetto più volte replicato nell’istoriato cinquecentesco deriva dalle Metamorfosi di Ovidio (V, 341-517) ed è divulgato da un bulino di Marco Dente tratto da un antico bassorilievo. La coppa ascritta ad un pittore pesarese attivo nel 1540-1545 è stata ricondotta alla bottega di Girolamo delle Gabicce per i caratteri evidenziati e soprattutto per la legenda sul retro. Il pittore della coppa estense si connota per il raffinato manierismo, il segno fermo e sottile, la tersa stesura cromatica e per la luminosa atmosfera che si stempera in lontananza.

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