Guerriero

guerriero
Arte etrusca seconda metà V secolo a.C. Bronzo a fusione piena , cm 9,5 x 5,4 inv. 12026/25P

Il bronzetto raffigura un giovane guerriero nudo in posa di assalto (oplita). L’armatura difensiva era l’elmo di tipo greco attico con paraguance ed un alto cimiero con piume ricadenti sulla schiena. Il braccio destro teso all’indietro doveva brandire la spada, mentre il sinistro in avanti sosteneva lo scudo, di cui resta traccia dell’impugnatura nella mano.
L’accentuato dinamismo della statuetta estense costituisce un elemento di novità nella piccola plastica etrusca del V secolo a.C., ancora in gran parte dominata dalla visione frontale. Il soggetto si ispira alle sculture greche che decoravano la facciata del tempio dedicato alla dea Aphaia, nell’isola di Egina. Nella bronzistica etrusca un confronto diretto è costituito dalla statuetta proveniente dalla città etrusca di Populonia (Firenze, Museo archeologico nazionale). Il soggetto che rappresenta l’eroe greco Aiace suicida colto nell’attimo dell’azione ha ispirato il tema iconografico del guerriero ferito in atto di soccombere. A questo tema iconografico è stato ricondotto anche il bronzetto estense (G. Ricther).
Come gli esemplari precedenti (inv. 12014; 12505; 12016) il bronzetto estense apparteneva alle collezioni di Tommaso Obizzi, confluite nel 1805, per lascito testamentario, tra le raccolte dei duchi d’Este e, dopo l’Unità d’Italia, divenute parte delle raccolte statali della Galleria Estense di Modena.

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