Alzata con cristalli, strumenti musicali, libro e frutta

munari
Cristoforo Munari Reggio Emilia, 1667 – Pisa, 1720 Olio su tela , cm. 135 x 97 inv. 2978

Fu il duca Rinaldo d’Este (Modena, 1655 – 1737) a commissionare a Cristoforo Munari questo dipinto nel 1708, assieme al suo pendant ancora oggi conservato presso la Galleria (inv. 2976).

L’artista reggiano lavorava a quel tempo a Firenze per il principe Ferdinando de’ Medici, dimostrandosi un eccellente specialista in un genere di natura morta dal gusto opulento e aristocratico, di alto valore decorativo, perfettamente consono all’arredo dei palazzi nobiliari. L’elegante composizione di strumenti musicali, cristalli, libri e vivande è resa con solida padronanza di una tecnica meticolosa e affilata, e la luce indaga ciascun elemento restituendoci sensazioni tattili e perfino olfattive. Una ricerca di perfezionismo che pone l’artista fra i migliori interpreti del settore, come il tedesco Christian Berentz o Giovan Paolo Castelli, Mario de’ Fiori o Michelangelo di Campidoglio, tutti attivi nell’ambiente romano di fine Seicento che lo stesso Munari aveva frequentato.

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