Crocefissione con i santi Girolamo e Francesco (Pala delle Tre Croci)

bianchi ferrari
Francesco Bianchi Ferrari Modena, documentato dal 1487 - 1510 Olio su tavola , cm 267 x 220 inv. 442

La pala proviene dalla chiesa di San Francesco a Mirandola; nel 1818 fu acquistata da Francesco IV d’Austria Este assieme alla cimasa raffigurante il Noli me tangere e la predella assai frammentaria con scene della Passione di Cristo, entrambe attualmente conservate nella Galleria Estense.

Attribuita a Bianchi Ferrari da Adolfo Venturi nel 1888, la tavola è ritenuta l’opera più antica dell’artista, databile alla fine degli anni ottanta del Quattrocento. Il modello di riferimento dell’affollata composizione è senza dubbio la monumentale Crocifissione affrescata fra il 1475 e il 1485 da Ercole de’ Roberti sui muri della distrutta cappella Garganelli in San Pietro a Bologna. Altre caratteristiche formali dell’opera sono invece riconducibili all’ambiente modenese: la rigida e netta definizione dei profili tipica dei maestri di tarsia attivi in città e soprattutto il naturalismo che promana dal san Francesco, dai torsi dei ladroni e dal gruppo delle Marie, che richiama i compianti in terracotta policroma di Guido Mazzoni.

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