Morte di Turno (Canto XII dell’Eneide)

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Nicolò Dell'Abate Modena, 1509 o 15012 ca. - Fontainebleau, 1571 Dipinto murale trasportato su tela , cm 115 x 86 inv. 582

Quest’affresco fa parte di un ciclo decorativo del Camerino dell’Eneide realizzato su commissione del conte Giulio Boiardo nel 1540 per la rocca di Scandiano; nel piano nobile furono allestiti gli appartamenti privati del conte e uno studiolo dipinto, che fu decorato – come tutte le sale attigue – dal già famoso Nicolò dell’Abate.

Studi recenti hanno permesso di documentare all’interno della Rocca l’esatta posizione e distribuzione del camerino ove, su fasce sovrapposte, si collocavano su quattro livelli le decorazioni: la prima, più in basso, era costituita da scene monocrome di battaglia con al di sopra vari episodi dei canti di Virgilio dell’Eneide mentre più in alto, con una modanatura architettonica, s’inserivano le lunette che si raccordavano al soffitto voltato creando una visione ravvicinata, ad altezza d’occhio. Al centro del soffitto poi si trovava un piccolo ottagono con tredici personaggi intenti in una prova musicale, presumibilmente della famiglia Boiardo.

I pannelli furono staccati dall’ubicazione originale nel 1772 per volere del principe Ercole Rinaldo d’Este. Trasferiti nel Palazzo ducale di Modena, andarono a ornare il salone d’onore mentre l’ottagono fu collocato nello stesso salone sopra il camino. Nel 1813 un incendio distrusse tre scene dell’Eneide, due lunette, un monocromo con scena di battaglia e otto figure all’antica, in origine sulla volta del camerino. Nel successivo restauro i masselli superstiti furono trasportati su tela.

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