Nerone davanti al corpo di Agrippina

nerone davanti al corpo di agrippina
Luca Ferrari, detto Luca da Reggio Reggio Emilia, 1605 - Padova, 1654 Olio su tela , cm. 145 x 170 inv. 276

Eseguito intorno alla metà degli anni Quaranta del Seicento, come l’opera compagna raffigurante La regina Tomiri con la testa di Ciro (inv. 413), il dipinto è entrato nelle collezioni ducali poco prima del 1854, anno in cui vi è registrato per la prima volta. Non è nota la sua provenienza, probabilmente da una collezione privata emiliana o veneta.

A lungo inteso come una Morte di Cleopatra, il raro soggetto raffigura invece lo sbigottimento dell’imperatore Nerone dinanzi al corpo ancora avvenente della madre Agrippina, da lui stesso fatta uccidere (Tacito, Ann. XIV). È un raffinato esempio del talento del pittore per simili tele da cavalletto, dove il soggetto è inteso come espediente per presentare scene o “mezze figure” ricche di dettagli preziosi e caratterizzate da un cromatismo florido, da una forma ampia e da un dipingere lento e voluttuoso.

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