Crocifissione con i santi Francesco e Girolamo

crocifissione
L*A, ambito veneziano Stampa moderna da matrice xilografica , mm 399 x 271 x 24

La silografia, proveniente dal fondo modenese Soliani, fu acquistata da Adolfo Venturi nel 1887 per le collezioni della Galleria Estense.

La Crocifissione risente del lavoro degli illustratori della seconda metà del XVI sec. e presenta puntuali rispondenze con i più diffusi canoni figurativi, i cosidetti Kanonbilder, dei messali in folio rinascimentali. Rispetto però al modello figurativo classico, la scena viene contaminata dalla presenza di altri personaggi, i santi Francesco e Girolamo, estranei alla rappresentazione classica che, insieme alla Maddalena, si pongono quali esempi di penitenza e di imitazione al sacrificio. Altri elementi archetipi della tradizione figurativa silografica sono il Sole e la Luna piangenti posti ai lati estremi, che rimandano al racconto evangelico dell’oscurarsi del cielo nel momento della morte di Gesù Cristo, e la città di Gerusalemme che si staglia con le sue guglie e mura merlate sullo sfondo della scena. La firma originale posta in calce sulla cornice con il monogramma L*A è stata oggetto di diverse interpretazioni e può essere ricondotta a una vasta produzione silografica che troviamo in ambito veneziano nel Cinquecento. Alcuni studiosi sostengono che dietro la sigla si possa celare l’intagliatore fiorentino Luc’Antonio degli Uberti, la cui produzione nella prima metà del Cinquecento è disseminata in più di sessanta edizioni pubblicate nella città lagunare.

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