Viola

viola
Girolamo Amati Cremona, 1561 – 1630; Cremona, 1596 –1684 Abete rosso, acero, salice, cm 66 x 24,5 x 7 inv. 6995

La viola, di taglia piccola (il che la rende per dimensioni estremamente rara), fu eseguita da Girolamo Amati intorno al 1625, come conferma un’etichetta all’interno della cassa  armonica. L’attribuzione alla bottega Amati, confermata dal modello della cassa, del riccio e delle “ff” insieme alla proporzione della forma, agli spessori e alla bombatura della tavola e del fondo, non lasciano dubbi circa l’originalità; al contrario non sono originali la cordiera e la tastiera, comunque sostituiti in un intervento di restauro antico.

L’assenza di documenti d’archivio e di riscontro negli inventari estensi non consente, allo stato attuale, di risalire al committente e a come sia arrivata nelle collezioni ducali. Da un altro cartellino a corredo dello strumento si desume che sia stata restaurata a Mainz nel 1795. Sottoposta nel 1914 a intervento di restauro dal liutaio modenese Pietro Messori, la viola si presenta oggi in ottimo stato di conservazione.

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