"Paesaggio (veduta del Monte Sinai)". Incontro con Stefano Arienti

10/05/2017
Arienti e Bagnoli2

Nell'ambito della mostra personale "Antipolvere", attualmente esposta e visitabile presso la Galleria Civica di Modena (25 marzo-16 luglio 2017), l'artista Stefano Arienti mercoledì 10 maggio alle ore 18.00 presso la Galleria Estense racconterà al pubblico la genesi di "Paesaggio (veduta del Monte Sinai)", un'opera inedita esposta in mostra e dedicata espressamente a Modena. L'opera è stata ispirata all'artista milanese dall'altarolo di El Greco, uno dei capolavori conservati nel museo modenese. 

A parlarne con l'artista ci sarà Martina Bagnoli, Direttrice delle Gallerie Estensi.

   

Stefano Arienti, uno degli artisti italiani più significativi e uno dei più noti in campo internazionale, ha voluto confrontarsi con l'altarolo di El Greco (1567), rendendo così omaggio alla modernità del maestro tardo rinascimentale.

"Un'opera meravigliosa" - dice Martina Bagnoli - "che El Greco dipinse poco dopo il suo arrivo a Venezia, folgorato dallo splendore, dalla vitalità e dalla brillantezza della pittura veneta, così diversa dalla cifra pittorica cui era abituato. Questo trittico è proprio l'emblema di questa rivelazione, di questo cambiamento del percorso pittorico dell'artista".

L'opera di Stefano Arienti Paesaggio (veduta del Monte Sinai), tecnica mista su carta realizzata proprio in occasione della personale alla Galleria Civica di Modena, è una riproduzione in scala maggiore su carta da pacchi di un paesaggio presente nel retro dell'altarolo, dunque situato in una posizione non immediatamente visibile. L'artista conosceva il trittico dai libri, e lo ha potuto vedere per la prima volta dal vero in occasione della preparazione della sua personale alla Galleria Civica di Modena.

"Ho scoperto un'opera molto più piccola di quello che immaginavo" - racconta Arienti - "ma si tratta allo stesso tempo di un'opera monumentale e straordinaria. Mi ha sempre impressionato soprattutto il retro, questa visione di un paesaggio inventato con tre picchi, probabilmente ispirato a qualche luogo reale della Grecia. Mi ricorda anche un po' le pitture antiche cinesi e quindi è un soggetto molto particolare, dipinto con una tecnica molto strana, miniaturistica e allo stesso tempo espressionista".  

L'ingresso alla conferenza è gratuito.

Per informazioni: tel. 059 4395707

Stefano Arienti (Asola, Mantova, 1961), vive e lavora a Milano. Proveniente da studi scientifici, intraprende il suo percorso artistico negli anni Ottanta attraverso la frequentazione di figure di spicco della cultura milanese tra cui Corrado Levi, ottenendo rapidamente importanti riconoscimenti da parte della critica. Il suo lavoro prende le mosse da materiali, oggetti e immagini preesistenti - dai grandi artisti del passato fino alla cultura popolare - compiendo alterazioni di forma e traduzioni che ne modificano il significato in un processo creativo orizzontale e antilineare. Arienti affronta così temi chiave dell'arte contemporanea come la natura e il ruolo dell'immagine e il concetto di originalità.

In anni più recenti si è spesso cimentato nella realizzazione e installazione di opere di grandi dimensioni in spazi di tipo monumentale, ma sempre come esito di un processo conoscitivo dal basso del contesto storico e culturale.

Tra le numerose istituzioni che gli hanno dedicato una mostra personale ricordiamo la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, Isabella Stewart Garden Museum di Boston, il MAXXI di Roma, Museion di Bolzano, MAMbo di Bologna, le Fondazioni Spinola Banna e Sandretto Re Rebaudengo di Torino. Ha partecipato alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma, oltre che alla Biennale di Istanbul, e a prestigiose collettive al Museo Reina Sofia di Madrid, Castello di Rivoli, ICA di Londra, Musée d'Art Moderne di Saint-Etienne, Villa Manin, Tel Aviv Museum of Art, Palazzo Grassi, MART, Musée d'Art Moderne di Parigi, MoCA di Chicago, MoCA di Cleveland e Power Station of Art di Shanghai.

La mostra Stefano Arienti. Antipolvere, a cura di Daniele De Luigi e Serena Goldoni, è visitabile sino al 16 luglio 2017 presso la Galleria Civica di Modena, a Palazzo Santa Margherita (Sala grande), corso Canalgrande 103.

Per informazioni: Galleria Civica di Modena, tel. +39 059 2032911/2032940 - fax +39 059 2032932

www.galleriacivicadimodena.it

 

    

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