ID: 453 - Colore/valore. Il pregio del colore nei pannilani dell'azienda pratese di Francesco Marco Datini -

Colore/valore. Il pregio del colore nei pannilani dell'azienda pratese di Francesco Marco Datini

Pinacoteca Nazionale

Ferrara

PNF sale
per Tutti, per Studiosi

Intorno al colore: conferenza

Relatrice Daniela Degl’Innocenti (Museo del Tessuto di Prato)

 

Nel tardo medioevo le esperienze condotte da Francesco di Marco Datini nell'impresa e nella commercializzazione dei pannilani, note attraverso il ricchissimo patrimonio d’archivio, ci offrono un quadro molto dettagliato sulla filiera tessile laniera di quel periodo, le cui fasi necessitavano, in ogni parte del processo, di consolidata esperienza e di altissima specializzazione.

Nelle voci di costo relative alla produzione dei pannilani la tintura delle stoffe incideva, nelle aziende datiniane, per il 10% sul prezzo finale del prodotto, dipendendo in grande misura dal coinvolgimento di opifici attrezzati, di maestri e lavoranti tecnicamente preparati e di materie prime reperibili attraverso un commercio più o meno distante dalla manifattura tessile. Il colore dei panni, soprattutto per i cosiddetti fini, costituiva insieme alla qualità delle lane impiegate e alla rifinizione, uno degli elementi di pregio in relazione alla destinazione finale d’uso, cioè alla confezione di capi come vesti e sopravvesti che, proprio per l’alta qualità di questi tessuti, trovava commercio unicamente tra le classi più abbienti: mercantile e nobiliare. I costi di lavorazione, di manutenzione degli impianti e di gestione delle preziose e costose sostanze coloranti ponevano i tintori, nella scala gerarchica delle maestranze tessili, in una posizione privilegiata ed economicamente agiata. Dalla loro perizia e dalle ricette di tintura, tenute per lo più segrete, dipendeva oltre la buona reputazione della bottega, la possibilità di commercializzare il prodotto tessile su piazze geograficamente e culturalmente diverse. Attraverso i carteggi commerciali si apprezza che il colore è un fattore legato ai diversi contesti geografici. Le corti europee, sul finire del Trecento, sono attente al fattore moda come elemento identitario ed espressione di stile.

 

 

La conferenza è gratuita.

 

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