Ecce homo - Cristo portacroce

Ignoto

Ambito lombardo

sec. ca. 1490 - 1510

matrice

legno, intaglio, 430 x 302

n. inciso: 7849

Fondo Soliani

Depositi

4301

Lippmann avvicinava il legno all'ambito di Andra Solario, mentre Kristeller l'ha inserito nel catalogo del Maestro del Melchior da Parma, attivo a fine XV secolo. Schreiber, tornato sull'idea attributiva di Lippmann (accettata anche da Field), ha individuato presso il Kupferstichkabinett di Berlino una stampa che presenta una cornice di arabeschi bianchi su fondo nero e l'iscrizione ""QVI VVLT POST ME VENIRE ABNEGET SEMET / IPSVM ET TOLLAT CRVCEM SVA ET SEQVAT ME"" e l'ha ritenuta il primo stato del legno modenese. Lippmann, Kristeller e Schreiber accostavano inoltre questo intaglio all'Ecce Homo (n. inv. 4311), mentre una parte della critica (Hind; Goldoni; Nodari) tende a negare il legame tra i due legni e a ritenere la matrice modenese un reintaglio completo di inizi XVI secolo dall'originale di cui è testimonianza la stampa berlinese. Goldoni ritiene inoltre che gli intagli di recto e verso della matrice in esame non siano coevi. Lippmann 1884, pp. 159-170; Bertarelli 1909, p. 68; Kristeller 1913, p. 57; Schreiber 1926-30, nn. 855, 919; Hind 1935, pp. 445-446; Goldoni, in I legni incisi della Galleria Estense 1986, scheda 24, pp. 81-82; I legni incisi della Galleria Estense a Milano 1988, pp. 69-70; Field 1990, p. 213, n. 919; Rosand 1990, p. 74; Goldoni 1994, p. 147; Nodari, in Giacomello (a cura di) 2000, scheda 11, pp. 116-117; Aldovini 2014.

Per approfondimenti sul patrimonio xilografico delle Gallerie Estensi è disponibile il sito Xilografie Modenesi