Storia

Gallerie Estensi fallback

A partire dal 2015 le Gallerie Estensi sono state oggetto di una profonda trasformazione. Dopo essere state segnalate come uno dei venti musei di interesse nazionale hanno ottenuto lo status di Museo Autonomo, le Gallerie Estensi, racchiudendo all’interno di un’unica struttura museale, cinque diversi siti, uniti storicamente dalle collezioni estensi che ognuno di essi custodisce.

Cinque sono quindi gli istituti estensi che si snodano geograficamente fra Modena, Ferrara e Sassuolo.

La Galleria Estense di Modena, la cui prima sede fu Palazzo Ducale, dove trovarono posto le raccolte dei Duchi dopo il trasferimento della capitale da Ferrara a Modena, ed oggi nella sede del Palazzo dei Musei, cuore della cultura modenese.

La Pinacoteca di Ferrara, fondata nel 1836 per il ricovero e il salvataggio delle opere lasciate all’incuria in seguito alle soppressioni Napoleoniche. La Pinacoteca è oggi ospitata nello splendido Palazzo dei Diamanti.

Il Palazzo Ducale di Sassuolo, vera delizia il cui splendore è frutto dell’amore e della volontà dedicati da Francesco I d’Este che nel 1634 lo rese luogo di rappresentanza dei duchi.

La Biblioteca Estense Universitaria, il cui nucleo originario è la collezione dei codici cavallereschi del marchese Niccolò III, e arricchita già dai figli Leonello, Borso ed Ercole attraverso l’acquisizione di codici miniati, a tutt’oggi il fiore all’occhiello delle collezioni.

Il Museo Lapidario, primo museo pubblico inaugurato a Modena nel 1828 e luogo simbolo degli stretti legami fra le istituzioni cittadine, la maglia d’Este e i modenesi. Come la Galleria e la Biblioteca, e anch’esso ospitato nel Palazzo dei Musei.

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