GUARINO VERONESE, L'EDUCAZIONE DEL PRINCIPE E LA PEDAGOGIA UMANISTICA

20/02/2019
Pinacoteca Nazionale Foto Silvia Gelli 54

Lunedì 25 febbraio 2019, alle ore 17.00, il Salone d'onore della Pinacoteca Nazionale di Ferrara, ospita la conferenza di Monica Ferrari, professore ordinario di Pedagogia generale e sociale presso il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Pavia, dal titolo Guarino Veronese, l’educazione del Principe e la pedagogia umanistica.

Ultimo appuntamento del ciclo d’incontri Lo studiolo di Belfiore. Dentro e intorno che accompagna la mostra Cantieri paralleli. Lo studiolo di Belfiore e la Bibbia di Borso. 1447-1463, in corso alla Pinacoteca Nazionale di Ferrara, fino al 22 aprile 2019.

Nel corso del suo intervento, Monica Ferrari analizzerà il ruolo del poeta e umanista Guarino Veronese alla corte estense in quanto espressione del più vasto ambito del rinnovamento delle pratiche pedagogiche per le élite che avviene nel Quattrocento italiano. Tale rinnovamento, infatti, non concerne solo l'educazione del princeps, che ha una posizione assai diversificata rispetto alle altre figure del sociale in una società gerarchicamente ordinata, caratterizzata da precisi rituali di distinzione volti a ribadire un potere fondato sulla legittimazione della disuguaglianza. Anche i maestri dei principi erano impegnati, a loro volta, in un iter formativo durante il quale si relazionavano, in un circuito ininterrotto di scambi, con altri maestri, a loro sovraordinati per i loro saperi, riconosciuti socialmente.

Con Cantieri paralleli, la Pinacoteca Nazionale di Ferrara si offre al pubblico con dieci sale interamente rinnovate, tra cui quella dedicata allo studiolo di Belfiore in Palazzo dei Diamanti, ambiente voluto per la prima volta da Leonello d’Este a metà del Quattrocento come luogo dedicato alla meditazione e ai piaceri intellettuali.

Ingresso gratuito.

Note biografiche

Monica Ferrari è professore ordinario di Pedagogia generale e sociale presso il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Pavia, ove insegna anche Storia della pedagogia e Filosofia dell’educazione. Si occupa di analisi di processi, strategie, dispositivi e pratiche pedagogiche tra passato e presente, con particolare riguardo agli intrecci tra paideia e politeia, di formazione delle élites e alle professioni, di documentazione e valorizzazione della cultura della scuola e delle istituzioni educative, oltre che di valutazione formativa dei contesti educativi e di formazione degli insegnanti. Tra le sue pubblicazioni si ricordano di seguito solo alcuni volumi attinenti al tema della formazione del principe e delle élites: La paideia del sovrano. Ideologie, strategie e materialità nell’educazione principesca del Seicento (Firenze, La Nuova Italia,1996); “Per non manchare in tuto del debito mio”. L’educazione dei bambini Sforza nel Quattrocento (Milano, FrancoAngeli, 2000); I bambini di una volta. Problemi di metodo. Studi per Egle Becchi (Milano, FrancoAngeli, 2006); Costumi educativi nelle corti europee (XIV-XVIII secolo) (Pavia, Pavia University Press, 2010); Lo specchio, la pagina, le cose. Congegni pedagogici tra ieri e oggi (Milano, FrancoAngeli, 2011).

Sedi

Chiudi
Nessun elemento presente
  • image