Carta del Cantino

Charta del navicare per le isole novamente trovate in la parte dell’India Charta del navicare per le isole novamente trovate in la parte dell’India

Il planisfero fu commissionato nel 1501 dal Duca di Ferrara Ercole I d’Este ad Alberto Cantino, suo emissario in Portogallo dal 1501 al 1505, per assicurarsi una fonte preziosa quanto rara sulle favolose terre che andavano rivelandosi in quegli anni.

Sulla strada del ritorno in patria, in una lettera del 19 novembre 1502, Cantino annunciava al Duca di aver riportato dal soggiorno portoghese una carta aggiornata alle ultime scoperte: era costata la cifra esorbitante di dodici ducati d’oro, cui si erano aggiunti altri venti ducati per il trasporto da Genova a Ferrara, via Roma, ma la soddisfazione per lo scopo raggiunto era palese, considerata l’eccezionalità del documento e l’espresso divieto del Re del Portogallo di esportare carte nautiche oltre confine.

Oltre alla descrizione scoperte colombiane, recava anche la rappresentazione dell’isola di Ascension, di recentissima notifica (settembre 1502), e citazioni aggiornate delle scoperte di Vespucci, de Gama e Cabral.

Assolutamente inusitata nelle carte nautiche era poi l’indicazione della Raya, ovvero l’asse di equilibrio del nuovo assetto politico mondiale, voluta nel 1493 da Papa Alessandro VI e confermata dal trattato di Tordesillas del 1494, per dirimere le contese tra Spagna e Portogallo.

Il planisfero fu commissionato nel 1501 dal Duca di Ferrara Ercole I d’Este ad Alberto Cantino, suo emissario in Portogallo dal 1501 al 1505, per assicurarsi una fonte preziosa quanto rara sulle favolose terre che andavano rivelandosi in quegli anni.

Sulla strada del ritorno in patria, in una lettera del 19 novembre 1502, Cantino annunciava al Duca di aver riportato dal soggiorno portoghese una carta aggiornata alle ultime scoperte: era costata la cifra esorbitante di dodici ducati d’oro, cui si erano aggiunti altri venti ducati per il trasporto da Genova a Ferrara, via Roma, ma la soddisfazione per lo scopo raggiunto era palese, considerata l’eccezionalità del documento e l’espresso divieto del Re del Portogallo di esportare carte nautiche oltre confine.

Oltre alla descrizione scoperte colombiane, recava anche la rappresentazione dell’isola di Ascension, di recentissima notifica (settembre 1502), e citazioni aggiornate delle scoperte di Vespucci, de Gama e Cabral.

Assolutamente inusitata nelle carte nautiche era poi l’indicazione della Raya, ovvero l’asse di equilibrio del nuovo assetto politico mondiale, voluta nel 1493 da Papa Alessandro VI e confermata dal trattato di Tordesillas del 1494, per dirimere le contese tra Spagna e Portogallo.

Il planisfero fu commissionato nel 1501 dal Duca di Ferrara Ercole I d’Este ad Alberto Cantino, suo emissario in Portogallo dal 1501 al 1505, per assicurarsi una fonte preziosa quanto rara sulle favolose terre che andavano rivelandosi in quegli anni.

Sulla strada del ritorno in patria, in una lettera del 19 novembre 1502, Cantino annunciava al Duca di aver riportato dal soggiorno portoghese una carta aggiornata alle ultime scoperte: era costata la cifra esorbitante di dodici ducati d’oro, cui si erano aggiunti altri venti ducati per il trasporto da Genova a Ferrara, via Roma, ma la soddisfazione per lo scopo raggiunto era palese, considerata l’eccezionalità del documento e l’espresso divieto del Re del Portogallo di esportare carte nautiche oltre confine.

Oltre alla descrizione scoperte colombiane, recava anche la rappresentazione dell’isola di Ascension, di recentissima notifica (settembre 1502), e citazioni aggiornate delle scoperte di Vespucci, de Gama e Cabral.

Assolutamente inusitata nelle carte nautiche era poi l’indicazione della Raya, ovvero l’asse di equilibrio del nuovo assetto politico mondiale, voluta nel 1493 da Papa Alessandro VI e confermata dal trattato di Tordesillas del 1494, per dirimere le contese tra Spagna e Portogallo.

Il planisfero fu commissionato nel 1501 dal Duca di Ferrara Ercole I d’Este ad Alberto Cantino, suo emissario in Portogallo dal 1501 al 1505, per assicurarsi una fonte preziosa quanto rara sulle favolose terre che andavano rivelandosi in quegli anni.

Sulla strada del ritorno in patria, in una lettera del 19 novembre 1502, Cantino annunciava al Duca di aver riportato dal soggiorno portoghese una carta aggiornata alle ultime scoperte: era costata la cifra esorbitante di dodici ducati d’oro, cui si erano aggiunti altri venti ducati per il trasporto da Genova a Ferrara, via Roma, ma la soddisfazione per lo scopo raggiunto era palese, considerata l’eccezionalità del documento e l’espresso divieto del Re del Portogallo di esportare carte nautiche oltre confine.

Oltre alla descrizione scoperte colombiane, recava anche la rappresentazione dell’isola di Ascension, di recentissima notifica (settembre 1502), e citazioni aggiornate delle scoperte di Vespucci, de Gama e Cabral.

Assolutamente inusitata nelle carte nautiche era poi l’indicazione della Raya, ovvero l’asse di equilibrio del nuovo assetto politico mondiale, voluta nel 1493 da Papa Alessandro VI e confermata dal trattato di Tordesillas del 1494, per dirimere le contese tra Spagna e Portogallo.

Il planisfero fu commissionato nel 1501 dal Duca di Ferrara Ercole I d’Este ad Alberto Cantino, suo emissario in Portogallo dal 1501 al 1505, per assicurarsi una fonte preziosa quanto rara sulle favolose terre che andavano rivelandosi in quegli anni.

Sulla strada del ritorno in patria, in una lettera del 19 novembre 1502, Cantino annunciava al Duca di aver riportato dal soggiorno portoghese una carta aggiornata alle ultime scoperte: era costata la cifra esorbitante di dodici ducati d’oro, cui si erano aggiunti altri venti ducati per il trasporto da Genova a Ferrara, via Roma, ma la soddisfazione per lo scopo raggiunto era palese, considerata l’eccezionalità del documento e l’espresso divieto del Re del Portogallo di esportare carte nautiche oltre confine.

Oltre alla descrizione scoperte colombiane, recava anche la rappresentazione dell’isola di Ascension, di recentissima notifica (settembre 1502), e citazioni aggiornate delle scoperte di Vespucci, de Gama e Cabral.

Assolutamente inusitata nelle carte nautiche era poi l’indicazione della Raya, ovvero l’asse di equilibrio del nuovo assetto politico mondiale, voluta nel 1493 da Papa Alessandro VI e confermata dal trattato di Tordesillas del 1494, per dirimere le contese tra Spagna e Portogallo.