Il martirio di san Maurelio

Giovan Francesco Barbieri, detto il Guercino

Cento, 1591 – Bologna, 1666

Olio su tela, cm 300 x 200

Inv. 204

Pinacoteca Nazionale, Ferrara

Questa pala d’altare proviene dalla cappella di San Maurelio nella chiesa di San Giorgio a Ferrara, per la quale fu commissionata nel 1634 e consegnata dall’artista nel 1635, andando a sostituire il preesistente polittico di Cosmè Tura. A quel tempo il Guercino era ormai un celebre maestro e il suo personalissimo linguaggio stilistico, esaurite le spinte incontenibili della fase giovanile, andava conquistando una misura e una monumentalità capaci di esprimersi su ritmi lenti e solenni pur mantenendo il proverbiale vigore della forma. È appunto il caso di quest’opera, dove il santo co-patrono di Ferrara è colto nell’attimo prima di essere decapitato, in un’atmosfera sospesa fra il naturalismo delle tre figure in primo piano e un'immobilità irreale che lascia spazio all’apparizione angelica nella luce dorata. La pala esercitò una duratura influenza sulla scuola pittorica locale, e dopo essere stata trasferita nella sacrestia della cattedrale è entrata in Pinacoteca al tempo della sua istituzione nel 1836.