La Strage degli innocenti

Garofalo (Benvenuto Tisi)

Ferrara, 1481 ca. – 1559

161

Olio su tavola, cm 252 x 178

La Strage degli innocenti è da sempre una delle opere più celebrate di Garofalo. La concitata rappresentazione è orchestrata attorno ai due gruppi contrapposti di madri in lotta con i carnefici, l’uno colto frontalmente, l’altro di spalle. Già Vasari elogiava la varietà di atteggiamenti delle figure e di espressioni dei volti, mentre al principio del Settecento Girolamo Baruffaldi notava come questa fosse l’opera più raffaellesca mai dipinta dal ferrarese. I riferimenti alle opere della maturità di Raffaello e in particolare alla seconda e alla terza delle Stanze Vaticane (1511-17) sono infatti particolarmente precisi. L’aspetto insolitamente scultoreo delle figure e il dinamismo della composizione sono stati probabilmente ispirati a Garofalo dalla visione del disegno preparatorio per l’Incendio di Borgo (1514), donato da Raffaello ad Alfonso I d’Este nel 1517.