Testa di vecchia di profilo

Bartolomeo Passerotti

Bologna, 1529 - 1592

Penna e inchiostro bruno su carta bianca , mm 474 x 357

Inv. 948

Galleria Estense, Modena

Il foglio è uno tra i più mirabili esempi della produzione grafica di Bartolomeo Passerotti, entrato probabilmente nelle collezioni estensi all’epoca di Alessandro d’Este (1599-1624).

I numerosi soggetti di Teste appartenenti alla collezione dei duchi, come riferiscono gli antichi inventari estensi, sono manifestazione di un gusto raffinato e ricercato che incontrava l’interesse in particolare di Alessandro d’Este, ricordato dallo Spaccini per le copie che eseguiva dalle famose “teste a penna” di Bartolomeo Passerotti. L’esecuzione del disegno, costruito con incisivi e rapidi tratti di penna a parallelo e a incrocio, è espressione di un’arte che anticipa quello delle ‘caricature’ più celebri di Annibale Carracci e testimonia la ricerca per il brutto e il grottesco tipica degli esordi della produzione di genere del Passerotti, databile intorno agli anni Ottanta del Cinquecento.