Vaso Gonzaga

Alari Bonacolsi Pier Jacopo detto Antico (Mantova (?), 1460 ca. - Gazzuolo, 1528)

Mantova, 1460 circa - Gazzuolo, 1528

Scultura, 46 cm

2259

Galleria Estense di Modena

sec. XV (ca. 1480 - 1485)

Fusione in bronzo , h cm 31

bronzo

Mantova, collezioni Gonzaga, 1480 ca.; Modena, Palazzo Ducale, Gabinetto delle Medaglie, ante 1797; Modena, Liceo, post 1797; Modena, collezioni estensi, seconda metà XIX sec.; Modena, Palazzo dei Musei, 1894 (inventariato in R.C.G.E. nel 1925).

PROBITAS LAVDATUR (cartiglio) MAI PIV (cartiglio)

Il corteo di Tritoni e Naiadi che seguono la coppia con Nettuno e Anfitrite, raffigurato sul vaso, può alludere alla celebrazione del matrimonio del committente, Gianfrancesco Gonzaga, conte di Rodigo e Bozzolo, e Antonia del Balzo, avvenuto nel 1479. In alto si sviluppa una decorazione con festoni, maschere insegne, tavolette con emblemi e motti. Il complesso programma iconografico rimanda a diverse fonti letterarie e artistiche classiche, come è caratteristico dello stile dell’Antico.

Il vaso è registrato per la prima volta in un inventario di oggetti trasportati dal Palazzo Ducale al Liceo di Modena risalente al 24 aprile 1797. Sul corpo del vaso sono presenti gli emblemi di Gianfrancesco Gonzaga e della moglie Antonia del Balzo, signori di Rodigo e Bozzolo: il tema della festosa processione marina guidata da Nettuno seguito dalla ninfa Anfitrite potrebbe essere messa in relazione al loro matrimonio, avvenuto nel 1479. E’ uno dei capolavori del bronzista mantovano, che nel delicato fregio riesce a fondere con mirabile perfezione le suggestioni della scultura antica (in particolare la conoscenza dei rilievi dei sarcofagi romani) con gli echi delle incisioni di Andrea Mantegna.

Vaso Gonzaga
Vaso Gonzaga